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Per stabilire le caratteristiche naturali di un terreno bisogna tenere in considerazione alcuni parametri, quali:
Per la determinazione del contenuto d'acqua s'intende la percentuale in peso di acqua rispetto al peso del campione secco e si ottiene ponendo il campione in una coppa d'alluminio ed infornandolo ad una temperatura di circa 110° per 12-18 ore, fino a raggiungere un peso costante. La differenza tra i due pesi darà il peso dell'acqua evaporata.
Per peso specifico si intende invece la media dei pesi specifici dei vari granuli che compongono il terreno, considerando i vuoti dentro i granuli, ed escludendo i vuoti tra i granuli. Questo valore si ottiene mettendo circa 30 gr. di terreno in un matraccio riempendolo per metà di acqua distillata e ponendolo sotto vuoto finchè l'aria presente nel campione e l'acqua non saranno espulse.
Successivamente si riempie il matraccio fino alla tacca che si trova sul collo dello stesso, si pesa il recipiente riempito e si misura la temperatura della miscela ottenuta. Infine si svuota il recipiente lavandolo con cura e si fa essiccare il contenuto fino a raggiungere un peso costante. Nel frattempo si riempie nuovamente il matraccio di acqua distillata fino alla tacca del collo e si pesa.
Il peso specifico si suddivide in peso specifico reale, definito come peso specifico della sola parte solida dei granuli, esclusi i vuoti dentro i granuli, e peso specifico appparente, definito come peso dell'unità di volume del campione allo stato naturale, che comprende cioè anche il volume dei liquidi e dei gas.
I limiti di consistenza o di Atterberg forniscono invece un'indicazione geotecnica sul comportamento delle terre al variare del contenuto di acqua. Questi limiti vengono applicati prevalentemente in terreni passati al setaccio n°40.
I limiti di consistenza più usati sono:
Il limite liquido è definito come il contenuto di acqua nel suolo sotto al quale il terreno possiede un comportamento plastico e sopra il quale possiede un comportamento fluido viscoso.
Il limite plastico è convenzionalmente definito come il contenuto di acqua del suolo, al quale un cilindro di 3 mm. di diametro e 10 cm. di lunghezza, fatto rotolare tra il palmo della mano e una carta assorbente, diventa "friabile", iniziando così a screpolarsi quando viene piegato.
Per indice plastico invece, s'intende la differenza tra il limite liquido e il limite plastico.
Per quanto riguarda il limite di ritiro, è possibile valutare questo limite soltanto con terre coerenti, su cui è possibile eseguire le misure dalla riduzione di volume man mano che procede l'essiccamento.
Se vuoi richiedere un preventivo per l'esecuzione di prove geotecnciche di laboratorio ed in particolare dell'identificazione delle caratteristiche naturali delle terre puoi compilare il seguente form:
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